“Moleskine e viaggi di artista”

Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

La mostra comprenderà diverse tavole tratte dalle Moleskine di viaggio di Eleonora Prado, in particolare l’ultima produzione realizzata durante la sua presenza in Vietnam. Si tratta di disegni che documentano luoghi e persone. Tratti veloci e in bianco e nero, con chine e grafite a fissare uno sguardo, uno scorcio, con quel gesto antico che con la mano cattura l’immagine al posto del click di una fotografia. La sua mostra è un’ “istantanea” che ricorda il taglio fotografico che tanto ha semplificato la documentazione del viaggio, ma oggi, grazie alle nuove invenzioni tecnologiche, come la Smart Writing set di Moleskine anche il segno dell’artista che documenta può trasferirsi da un foglio di carta al digitale. Così come gli impressionisti rivoluzionarono la pittura dell’800 grazie all’invenzione del colore in tubetto e quindi trasportabile anche in esterni, Eleonora Prado avvia con la sua mostra una produzione con la nuova penna digitale ad esplorare il mondo, ma anche l’innovazione tecnologica.

Scrive di lei Francesco Tadini: “Eleonora Prado – con le sue Moleskine – non è a caccia dell’esotico, dello straordinario, o di grandi Verità: riesce a infondere nelle sue tracce a china la sensazione che la realtà si sveli dietro all’angolo di casa, quanto a migliaia di chilometri di distanza. Il paesaggio complessivo viene costituito da frammenti che si assemblano come tessere di un puzzle magnetico davanti ai nostri occhi. Si associano così come i cavi dell’alta tensione – sospesi dai tralicci tanto disegnati da Eleonora – legano (non solo idealmente) qualunque individuo del mondo. (…) Il viaggio è il percorso, non il punto di arrivo. L’arte è una strada. Viaggiare, la strada e l’arte sono di tutti. C’è un côté politico nella ricerca d’arte di Chinadez (pseudonimo spesso impiegato da Eleonora Prado) che si traduce anche in opere riproducibili liberamente e gratuitamente. I Timbri di Diario Indocinese – installazione già presente alla rassegna “Mostra per gioco” – saranno a disposizione di chiunque voglia custodire e collezionare un frammento del viaggio di Eleonora. La strada non utopica che produce nuove possibilità di diffusione capillare – e di dialogo – è quella che Eleonora Prado sperimenta con questa mostra primaverile a Spazio Tadini: la combinazione di disegno analogico e distribuzione digitale. Eleonora produrrà, grazie allo Smart Writing Set Moleskine in diretta e a più riprese nelle serate aperte al pubblico, una nuova serie di disegni. E coinvolgerà in questo gioco chiunque voglia sperimentare questa inedita alleanza – resa possibile da una tecnologia fino a ieri limitante – tra la mano e il regno informatico. “Il piacere di muovere la mano e scrivere, disegnare o schematizzare il pensiero senza un’interfaccia che costringe a movimenti ripetitivi, a sonorità ridondanti che spesso disturbano o impediscono la creazione”.

Ulteriori informazioni sulla mostra “Moleskine e Viaggi d’Artista”

Nella personale “Moleskine e Viaggi d’Artista” Eleonora Prado espone il frutto della sua ultima ricerca: 36 stampe giclèe a tiratura limitata di 5 esemplari ciascuna, estratte dai taccuini Moleskine che l’hanno accompagnata in un itinerario insolito, partendo dall’Italia fino ad arrivare a percorrere per 45 giorni l’intero Vietnam. Per i visitatori della mostra sarà possibile sfogliare i Moleskine che contengono i disegni e le parole da cui nascono le opere esposte.

Durante la personale sarà presente anche l’installazione interattiva, composta da calcografie in resina, realizzate sempre sulla base dei suoi disegni su Moleskine. L’installazione sarà liberamente fruibile dai visitatori.

Nel corso della mostra, Eleonora Prado realizzerà diverse performance di live painting tramite la nuova applicazione interattiva concepita da Moleskine, la “Smart Writing Set” che sincronizza e traduce in digitale qualsiasi segno impresso sulla carta.

Il duo di scultori Metaborg omaggia Eleonora Prado con la presenza in mostra della scultura umanoide “Socrate” che per l’occasione reggerà scenograficamente tra le mani uno dei suoi Moleskine.